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Broken Sword V: La Maledizione del Serpente

Broken Sword V: La Maledizione del Serpente

Tornano le avventure di Nico Collard e George Stobbart in questo porting per Xbox One e PS4.

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Tra le avventure punta-e-clicca più longeve del panorama videoludico, la serie Broken Sword si è conquistata nel corso dei suoi quasi vent'anni anni di storia - il primo capitolo, lo ricorderete, risale al 1996 per PC, MS DOS (!) e PlayStation - un posto di diritto nel cuore dei giocatori, in quanto mescola tra loro e in modo sapiente la semplicità strutturale delle avventure grafiche, uno stile grafico molto particolare, enigmi soddisfacenti e il fascino di racconti basati su leggende e fatti storicamente accaduti.

Nato in un'epoca che ha visto fiorire alcune delle saghe punta-e-clicca più importanti della storia del settore, il marchio Broken Sword è riuscito nel tempo ad adattarsi all'avvento delle nuove piattaforme, dimostrando una grande versatilità e adattandosi perfettamente alle nuove esigenze dei suoi giocatori. È quanto accaduto con Broken Sword V: La Maledizione del Serpente, ultimo episodio e titolo fortemente voluto dai fan della serie nel lontano agosto 2012, quando Revolution Software ha avviato una campagna Kickstarter per finanziarlo.

Il grande successo della campagna (sono stati ottenuti 771.560$ su 400.000$ richiesti, con 14.032 backers) ha permesso allo studio - per la prima volta ad occuparsi sia dello sviluppo sia della distribuzione della serie, a seguito del fallimento di THQ che ne deteneva precedentemente i diritti - di arrivare prima su PC (tuttavia diviso in due episodi, una mossa che non ha propriamente entusiasmato i suoi fan) e PS Vita, ma successivamente approdare anche su dispositivi iOS e Android, confermando ancora una volta il grande interesse del pubblico nei confronti delle vicende di George Stobbart e Nicole "Nico" Collard.

A distanza di quasi due anni dal suo lancio originale, Broken Sword V: La Maledizione del Serpente approda in versione completa sulle console di attuale generazione, PS4 e Xbox One, un'occasione per festeggiare anche il venticinquesimo anniversario di Revolution, ma anche un modo per permettere ai nuovi giocatori di avvicinarsi per la prima volta ad una serie davvero interessante. E a tal proposito, abbiamo avuto l'opportunità di provare la versione Xbox One del gioco: scopriamo com'è andata.

Broken Sword V: La Maledizione del Serpente

Prima di addentrarci nell'analisi vera e propria di Broken Sword V, cerchiamo di offrire qualche piccolo dettaglio sulla trama, senza tuttavia spoilerare nulla. Spagna, 1937. Un misterioso dipinto - chiamato La Maledicciò - viene sottratto da una milizia di soldati fascisti. Sembra che questo quadro sia particolarmente ambito, tanto da spingere i soldati ad uccidere l'uomo che lo possedeva. Flash Forward. La storia riparte da Parigi, dove, durante una mostra alla galleria d'arte Le Lezard Bleu, vediamo esposto quello stesso dipinto.

I due protagonisti, George Stobbart e Nico Collard, sono presenti alla mostra quando ad un tratto irrompe un malvivente armato che ruba il suddetto dipinto e uccide il gallerista. George, in qualità di assicuratore, e Nico, in qualità di giornalista freelance, danno così il via alle indagini per scoprire l'autore del misterioso furto e quale mistero si cela dietro questo ambito quadro, dal nome tutt'altro che rassicurante. Le indagini porteranno i due protagonisti in un viaggio che li porterà da Parigi a visitare la Catalogna, Montserrat, l'Inghilterra e l'Iraq, in un interessante road tale carico di enigmi da risolvere e misteri da svelare.

È indubbio che uno dei primi aspetti che affascinano di Broken Sword V, che conosciate o meno i suoi trascorsi, sia la sua trama intrigante. A differenza della versione PC, in origine offerta in due episodi, la versione console permette al giocatore di vivere nel suo complesso l'intera esperienza, un aspetto che sicuramente verte in favore del gioco nella sua interezza, dal momento che la prima parte della storia ha un ritmo decisamente più lento e meno scandito (un escamotage che permette al giocatore, soprattutto se neofita, di prendere sin da subito confidenza con le meccaniche del gioco), che ci porterà a fare backtracking e ad assistere a parti più dialogate.

Broken Sword V: La Maledizione del SerpenteBroken Sword V: La Maledizione del Serpente

Come nelle più classiche delle avventure grafiche, il giocatore è chiamato ovviamente a muoversi all'interno dello scenario alla ricerca di indizi da collezionare e a risolvere enigmi per procedere nell'avventura. Un aspetto che ha sempre contraddistinto la serie, e che viene perfettamente recuperato anche in Broken Sword V, è l'ardua risoluzione di alcuni di questi, una caratteristica che richiede al giocatore di ragionare per qualche minuto prima di comprendere l'effettiva combinazione tra gli oggetti e risolvere il puzzle. Questo aspetto - unito ad una trama avvincente - offre al giocatore un certo grado di soddisfazione, e seppur in alcuni punti sia abbastanza complesso e richieda qualche ragionamento in più, l'esperienza non risulta mai frustrante. Nel caso estremo in cui vi troviate in difficoltà, potete sempre contare sulla presenza degli aiuti, ma sarebbe come perdere più della metà del divertimento.

Da un punto di vista tecnico, la versione console appare leggermente meno legnosa per ciò che riguarda le animazioni e i movimenti dei personaggi rispetto alla sua controparte PC. Seppur il gioco non possa definirsi l'emblema della perfezione da questo punto di vista (soprattutto all'inizio del gioco, abbiamo notato qualche piccolo rallentamento), l'esperienza nel suo complesso appare fluida e perfettamente godibile, anche da un punto di vista dei controlli. Il controller, infatti, si rivela un ottimo compromesso alla mancanza del mouse ed l'ambiente si rivela facilmente navigabile anche in questo modo.

Da un punto di vista grafico, uno dei fiori all'occhiello della serie, anche qui non possiamo che avere parole di encomio. Seppur la versione PC fosse già di suo molto curata, Broken Sword V vanta su console una maggiore definizione per ciò che riguarda i personaggi e gli sfondi appaiono ancora più definiti e più brillanti in termini di colore. Pura magia per gli occhi. Vale la pena, infine, spendere qualche parola anche per ciò che riguarda il doppiaggio e il comparto audio, ancora una volta molto buoni, e che sicuramente contribuiscono perfettamente a creare l'atmosfera misteriosa presente nel gioco.

Broken Sword V: La Maledizione del Serpente

Seppur non ci siano particolari novità rispetto alla sua versione PC, Broken Sword V: La Maledizione del Serpente su PS4 e Xbox One appare senza dubbio imperdibile, soprattutto in un periodo in cui c'è carenza di avventure grafiche. Gioco coinvolgente, ben scritto e molto curato da un punto di vista stilistico, nel caso vi siate persi il titolo a suo tempo su PC o siete nuovi a questa serie, Broken Sword V: La Maledizione del Serpente si rivela un buon modo per recuperare, anche e soprattutto grazie all'ottimo rapporto qualità prezzo (il gioco, infatti, è venduto su console new gen a 29,99 euro).

08 Gamereactor Italia
8 / 10
+
Storia ancora una volta molto intrigante; Bella grafica; Animazioni più fluide e definite; Doppiaggio e localizzazione molto buoni; Buon prezzo.
-
Nessuna particolare novità o aggiunta rispetto alla versione PC/mobile; Qualche piccolo bug.
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