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Castlevania: Harmony of Despair

Castlevania: Harmony of Despair

La serie dedicata a Dracula diventa un gioco cooperativo su XBLA, ma ha perso un po della sua attrattiva nel passaggio?

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La genialità di Castelvania risiede nella sua serie di azioni di routine che portano a una persistente progressione: aumentare di livello, fare esplodere sempre più teste di nemici e andare alla ricerca di oggetti rari. C'è una piccola ma cruciale sensazione di raggiungere un obiettivo ogni volta che si ammazza un mostro, che si frusta un pipistrello o si sconfigge un boss - e questo è precisamente quello che manca in Castlevania: Harmony of Despair, un adattamento multipleyer della serie disponibile su XBLA che distrugge alcuni capisaldi introducendo una modalità cooperativa per sei giocatori.

A un primo sguardo, Castlevania HD ricorda molto i precedenti titoli della serie, con l'eccezione che in questo caso c'è pochissima originalità visiva. L'acronimo "HD" non si riferisce all'alta definizione degli sprite - infatti gran parte della grafica è rimasta uguale ai capitoli precedenti - ma a un nuovo sistema di telecamera virtuale in grado sia di mostrare l'intero livello in un colpo solo, sia di attivare una sorta di modalità "dimensione effettiva" che ti invita ad avvicinarti allo schermo per vedere che cosa sta succedendo nel livello. La prima modalità è poco pratica, la seconda è sconsigliata dall'oculista, ma entrambe forniscono una piena visione del mondo, utile quando gli altri giocatori si sparpagliano nel livello.

I livelli sono quelli standard di Castlevania. Si hanno trenta minuti per trovare e sconfiggere il boss attraversando le tantissime stanze del castello, ammazzando nemici precalcolati e tirando leve, disinnescando trappole e aprendo forzieri. Il nuovo mondo grandangolare permette di vedere i pericoli disseminati. Il Gergoth demoniaco del primo capitolo, ad esempio, può sputare fuoco attraverso l'intera mappa, mentre il Puppet Master tende a sgattaiolare qua e la per il castello alla ricerca di vergini di Norimberga nelle quali chiuderti dentro. Usando la telecamera "full-view" è possibile prevedere i movimenti dei nemici e giungere nei luoghi desiderati del livello.

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I capitoli inoltre includono vari interruttori e leve da utilizzare contemporaneamente da più giocatori, strumenti che ricompensano il giocatore con scorciatoie e scrigni altrimenti inaccessibili. Questi strumenti sembrano più che altro delle aggiunte, anche se a volte risulta davvero utile scoprire dei percorsi alternativi, in particolare per i giocatori meno abili o per chi intende liberare delle stanze dai nemici nell'attesa che i compagni rimasti indietro arrivino.

La più strana scelta nel design del gioco, però, si riscontra nel modo in cui si avanza nei livelli. O, meglio, nel modo in cui non si avanza. Giocando da soli si è pressoché sicuri di fallire, ritornando all'inizio del livello. Poiché i miglioramenti del proprio personaggio si ottengono solo trovando o acquistando armi, armature e incantesimi, si creano assurde situazioni in cui si viene scaraventati al cospetto di boss semplicemente impossibili da sconfiggere. Solo rigiocando i capitoli (lunghi 10 o 15 minuti) si migliora i l proprio personaggio, e poiché i capitoli sono identici ogniqualvolta ci si giochi (a parte i bottini, calcolati in modo casuale) l'esperienza di gioco è destinata alla noia e alla frustrazione. Castlevania HD in single player è un gioco difficile - non nel senso buono del termine.

Castlevania: Harmony of Despair

Trovando cinque compagni il gioco diventa ben bilanciato e, al contempo, etico. Gli scrigni danno una parte del bottino a tutti i giocatori, e tutti i giocatori possono vedere gli altri compagni mentre aprono nuove vie nei labirintici livelli. I giocatori morti possono continuare a giocare sottoforma di scheletri, e i boss appaiono meno intimidanti. Ma con la progressione dei personaggi dovuta esclusivamente all'equipaggiamento, l'intero ambaradan sembra più che altro un esercizio ripetitivo, e l'aggiunta di un'opzione "salva il replay" suggerisce che il titolo è più incentrato sugli speed run che sul vero e proprio divertimento.

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Castlevania HD è stato pensato per essere giocato in compagnia, e in effetti sembra il multiplayer di un gioco single player senz'anima, un gioco che semplicemente non funziona se giocato da solo. Online non sembra quel genere di gioco che i fan di Castlevania vorrebbero giocare, e la natura esagitata del multiplayer per sei giocatori sembra dimenticarsi delle splendide caratteristiche di gioco che hanno reso celebre la serie. Se questo gioco fosse stato collegato a un classico Castlevania in single player, si sarebbe apprezzato come una piacevole deviazione più improntata all'azione e alla spensieratezza. Come un titolo stand alone cooperativo, però, Castlevania HD è insipido e prolisso.

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05 Gamereactor Italia
5 / 10
+
Ottimo design dei personaggi, ottima colonna sonora, numerosi contenuti
-
Progressione dei personaggi noiosa, ingiocabile in single player, di certo non il Castlevania in alta definizione che stavamo aspettando...
overall score
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