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Dead Rising 4

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Frank West è tornato. E anche Dead Rising. In un certo senso.

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Non è senza un certo senso di déjà vu che siamo tornati a Willamette nei panni di Frank West in Dead Rising 4. Certo, sono cambiate molte cose rispetto al gioco originale (uscito nel 2006 su Xbox 360), ma siamo di nuovo in un centro commerciale (almeno in alcune parti del gioco) e l'eccessivamente irriverente giornalista un po' egoista è tornato (anche se sfoggia un nuovo doppiaggio).

Dead Rising 4 assomiglia molto a Dead Rising 3 da un punto di vista strutturale. Non vi è comunque alcun limite di tempo, c'è un albero delle abilità piuttosto profondo, e nel complesso il gioco è molto più permissivo e focalizzato sul divertimento piuttosto che sull'aspetto survival. Tuttavia, la storia appare decisamente più esagerata (una buona cosa), non vi è alcuna campagna co-op (anche se ci sono missioni co-op separate fino a 4 giocatori), e l'ambientazione e il tema appaiono decisamente più appropriati rispetto ad altri titoli di Dead Rising. Dopo tutto, cosa c'è di più appropriato di un'epidemia di zombie scatenatasi durante il Black Friday all'apertura di un nuovo centro commerciale?

Frank West è ormai una vecchia conoscenza, con i capelli brizzolati. Insegna giornalismo e uno dei suoi studenti, una ragazza di nome Vick Chu, lo attira di nuovo a Willamette per dare un'occhiata ad una strana struttura militare. Un potenziale scoop. Frank prende rapidamente il controllo e fa in modo che la notizia diventi sua, ma Vick dimostra di essere ben più di una monella, e al termine dell'escursione, Frank riesce a fuggire salvandosi per un pelo. Dopo essersi nascosto sotto il falso nome di Hank East, viene successivamente avvicinato da Brad Park della ZDC che vuole coinvolgerlo affinché lo aiuti ad indagare su una nuova epidemia a Willamette che il Pentagono sta tentando di tenere nascosta.

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Dead Rising 4

Sono trascorsi 15 anni dalla prima epidemia, e come si potrebbe sospettare, questo è l'inizio di una trama piuttosto complessa e assurda. Si deve, tuttavia, dire che rispetto alle precedenti storie di Dead Rising, questa, sebbene molto strana e esagerata, è piuttosto coerente e vi fa immergere nelle sue trame per la maggior parte del tempo. Che è sia una cosa positiva o negativa, dipende da quanto siate attratti o meno da un titolo della serie Dead Rising.

Il gioco offre un prologo e sei casi da risolvere, fino alla fine del quinto caso in cui siete liberi di vagare in giro e farvi gli affari vostri, ma dopo di che, verrete letteralmente travolti da una parte completamente scriptata, ma molto frenetica (corredata di missioni che, tra alti e bassi, offrono un'esperienza piuttosto mista) che vi condurrà fino alla fine. Non c'è modo di continuare ad esplorare il mondo di gioco dopo il finale, e questo a nostro avviso è un po' un peccato, anche se ha un senso dal punto di vista della storia. Se volete, potete scegliere di mantenere il vostro livello e i vostri progressi raggiunti per un secondo playthrough, nel caso.

Ci abbiamo impiegato circa 13 ore per completare la campagna. Non si tratta in realtà di un play-through completo in tutte le sue parti, anche se ci siamo presi comunque il nostro tempo per provare le diverse missioni secondarie che abbiamo trovato in giro, e tante cose da raccogliere, come ad esempio telefoni cellulari con un sacco di informazioni, caricamenti da parte di Vick, e molto altro. Se siete un "completazionista", di certo non vi annoierete, anche se è possibile acquistare le mappe nei rifugi, che vi daranno una mano nel vostro percorso. Siamo rimasti un po' delusi dagli incontri con il maniaco, principalmente perché ci sono sembrati un po' stereotipati e a nostro avviso avrebbero potuto fare molto di più per renderli davvero unici.

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Una cosa che ci è piaciuta parecchio è stato il fatto che le abilità foto giornalistiche di Frank siano diventate una parte integrante del gameplay. La sua macchina fotografica, nonostante sia assolutamente ridicola (modalità di analisi spettrale?), viene utilizzata in modo proficuo, e scattare fotografie durante tutta l'avventura è divertente e a nostro avviso dovrebbe diventare un elemento inscindibile dei giochi di Dead Rising, d'ora in poi. Ogni talvolta che Frank si imbatte in un luogo su cui deve indagare, voi dovrete fotografare alcuni elementi. Alcuni elementi richiedono un po' di ricerca, ma non è molto complesso e questo ritmo decisamente più rilassato contribuisce al ritmo della storia.

Una nuova caratteristica sono le exo-suite, e sono estremamente potenti, in particolare quando sono combinate ad un nuovo aggiornamento. Se non fosse stato per il carattere tipico che Dead Rising porta con sé in termini di armi memorabili e veicoli altrettanto assurdi, per le exo-suite estremamente incredibili, per l'ambientazione e i personaggi, allora non avremmo avuto altro che un titolo action-adventure nella media, caratterizzato da controlli rigidi, un sacco di piccoli problemi tecnici, e una grafica non del tutto convincente. E i comandi del veicolo sono comunque accettabili nel migliore dei casi (anche se sono orribili se si guida una moto).

Dead Rising 4

A proposito degli zombie, ce ne sono di due nuovi tipi in Dead Rising 4: i nuovi, che sono quelli più mobili e aggressivi, e evoluti, che sono anche più intelligenti, saltano e possono stordirvi con un urlo primordiale. Nel complesso, però, Dead Rising 4 si è mosso in una direzione in cui gli zombie non rappresentano più il fulcro attorno cui ruota il gioco. C'è un sacco di cibo in giro, e vi permette di livellare piuttosto rapidamente fino a quando Frank non ha più bisogno di occuparsi delle orde. Si tratta di un aspetto un po' deludente, dal momento che questo aspetto va di pari passo con l'assenza del limite di tempo, ed è come se mancasse una spinta adrenalinica al gioco. Alcune persone si divertiranno comunque, ma altre potrebbero risentirne pesantemente.

Detto questo, ci siamo comunque divertiti con Dead Rising 4, dal momento che è quel tipo di gioco che non richiede alcun tipo di riflessione mentale, ma basta lavorare in modo creativo per far fuori quante più orde di non-morti possibili. Inoltre, come dicevamo, anche le exo-suite sono divertenti (e ridicole). La modalità Co-op è divertente, anche se sarebbe stato bello avere la possibilità di giocare la campagna con un amico.

Sotto molti punti di vista, Dead Rising 4 ha fatto un passo avanti importante dal gioco originale, in termini di struttura. Forse una mossa per modernizzare e mantenere vivo l'attuale franchising, ma alla fine anche se resta quel sapore unico di Dead Rising, qui abbiamo avuto la sensazione che fosse tutto molto artificiale, a partire dalla nuova voce di Frank. Il franchising si è allontanato molto dal concept originale che contraddistingueva i titoli precedenti, anche perché è stato reso molto più accessibile, snello, ma di conseguenza anche molto meno interessante. Piuttosto che ascoltare la fanbase storica, sembra che Capcom abbia arruolato qualche focus group per capire cosa avrebbe permesso loro di avvicinare un pubblico molto più vasto al franchise. Immaginate se i prossimi Dark Souls fossero più simili a God of War. Non che ci sia qualcosa di sbagliato in God of War, ma sarebbe un'esperienza molto diversa. A nostro avviso, Dead Rising corre il rischio di finire nella lunga lista di franchise videoludici per cui la gente smetterà di avere interesse. Non perché non sia più un gioco divertente, ma perché ha perso la sua identità.

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07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Molto divertente come sempre in termini di combo di armi e veicoli; Possibilità di craftare al volo senza andare in un menu; Storia relativamente coerente; Exo-suite strepitose; Bell'ambientazione.
-
Manca di quel senso di difficoltà e di sfida; Molti problemi tecnici minori; La grafica non è eccellente; I controlli lasciano a desiderare.
overall score
Questo è il voto del nostro network. E il tuo qual è? Il voto del network è la media dei voti di tutti i Paesi

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